Le città di Venezia, Amalfi, Pisa e Genova vendevano pesce, sale, passaggi in nave per i pellegrini e i mercanti alle città dell’entroterra in cambio di prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento.
Presero il nome di repubbliche marinare, perché costituivano piccoli Stati autonomi, con proprie leggi; possedevano vere e proprie flotte per il commercio marittimo con l’Oriente e con l’Africa.
Marco Polo, uno dei mercanti veneziani che si spinsero ad Oriente lungo la via della seta, raccontò il suo viaggio durato tre anni e mezzo ne Il Milione; diversi generi letterari confluiscono in esso: la cronaca, il trattato scientifico, il romanzo di avventure, il manuale mercantile e la relazione diplomatica.
Di seguito puoi leggere il brano in cui Marco Polo descrive il palazzo in cui viveva Kubilai Khan, fondatore della dinastia cinese Yuan e del quale il nostro mercante divenne consigliere e ambasciatore.
Nella rappresentazione del Palazzo dominano lo stupore e il fascino davanti a uno sfarzo e a modi di vita inusuali per un occidentale.