Le vie delle rotte commerciali nel Mediterraneo: Grazie all’ampliarsi dei commerci marittimi tramite le rotte commerciali nel Mediterraneo, sono state tracciate delle vie di principale importanza: la via della seta, la via dell’incenso e la via delle spezie.
La via della seta era percorsa per gli scambi della seta tra la Cina e l’Impero Romano a partire dal I secolo a.C. ed era lunga circa 6500 km, ma con la caduta dell’Impero romano non fu navigata per molto tempo.
La via dell’incenso era una rotta carovaniera d’epoca romana usata per trasportare incenso e mirra, ottenuti dall’essiccazione della linfa degli alberi.
Queste spezie erano molto utilizzate dagli egiziani, dai greci e dai romani per i riti della sepoltura e dell’imbalsamazione.
Infine, in seguito all’abbandono della via dell’incenso, vennero scoperte delle rotte marittime più veloci ed economiche come la via delle spezie.
Quest’ultima era incentrata sullo scambio delle spezie tra Oriente e Occidente, e collegava l’Europa all’India e all’Indonesia.
Venivano scambiate principalmente noce moscata, pepe, zafferano, zenzero, cannella e chiodi di garofano.
A partire dal 3000 a.C., oltre alle rotte commerciali nel Mediterraneo, furono scoperte nuove rotte che coinvolgevano anche il Nord Europa per lo scambio dell’ambra, che veniva utilizzata non solo a scopo decorativo ma anche a scopo curativo, in quanto considerato come un vero e proprio medicinale.
Questa rotta coinvolgeva in particolare il Mar Baltico e il Mare del Nord, passando per l’Italia, la Grecia e l’Egitto.
Un’altra rotta carovaniera più recente è quella Trans-Sahariana, che attraversava i deserti del Nord-Africa fino all’Africa occidentale con cammelli e dromedari per il commercio di sale, oro, piume di struzzo e schiavi.