Il diario di bordo può essere compilato sia dal corpo docente, dagli studenti o da altri attori del mondo educativo. Tuttavia, l’età di chi detiene il diario, non dovrebbe abbassarsi sotto i 10-11 anni, periodo in cui le abilità di narrazione consentono una giusta interpretazione delle sequenze temporali. L’insegnante o l’educatore coinvolge la classe in modalità partecipativa. Diario di bordo è quindi un mezzo ‘professionale’, gli studenti lo adoperano perché sollecitati dall’insegnante, anche se nè devono comunque riconoscere una valenza di crescita personale, essi riflettono su alcune cose che hanno fatto o vissuto. Il diario di bordo diviene anche mezzo di comunicazione tra docenti e discenti. Strumenti di riflessione come il diario di bordo rappresentano un mezzo per riflettere sul processo di apprendimento, accrescere il senso delle proprie esperienze, essere coinvolti in un’autovalutazione mirata allo sviluppo di una consapevolezza critica di cosa si sta imparando. E’ sufficiente che l’invio del diario di bordo sia settimanale e che sia uno ed irripetibile da parte di tutta la sezione o classe, lo farà un solo docente tenendo conto dei contributi del gruppo e citando i nomi di tutti gli adulti interessati.