Gli educatori si occupano del benessere del bambino, attenti a soddisfare i bisogni del singolo e del gruppo a livello affettivo relazionale e cognitivo.
Progettano, svolgono e verificano gli interventi educativi e didattici.
Assicurare ai bambini le cure necessarie e favorire il loro sviluppo
Promuovere e mantenere la relazione con le famiglie
Attuare le metodologie educative espresse nel Progetto pedagogico
Garantire la buona funzionalità del servizio
Attuare le procedure del monitoraggio della qualità del sistema.
Gestire la relazione con le famiglie, gli incontri e i colloqui individuali
Aver cura degli spazi e dei materiali
Elaborare un progetto
Gestire le problematiche con i bambini e con i genitori
Gestire la relazione con i bambini
Organizzare lo spazio
Sapersi relazionare, condividere e verificare con gli altri operatori
Compilare gli strumenti operativi
Gestire la quotidianità
Produrre osservazioni e documentazioni sul lavoro educativo
Garantire l’incolumità fisica dei bambini.
Affidabile, comunicativa, creativa, responsabile, accogliente…
L’ atteggiamento empatico è quello che consente il rispecchiamento, mantenendo un atteggiamento disponibile per potersi connettere con il registro emotivo del bambino, che sentendosi compreso e valorizzato può esprimere e sperimentare.
L’educatore agisce inoltre con intenzionalità accogliendo le emozioni dei bambini e dopo averle filtrate e rese sostenibili le restituisce ai bambini che le possono gestire, vivere e fare proprie.
La capacità di confronto è un altro aspetto imprescindibile nel ruolo educativo, perché l’educatore, la famiglia, il supervisore, il consulente pedagogico, i colleghi e i bambini sono tutti protagonisti alla pari e se non si costruisce una comunicazione efficace tra i vari personaggi allora non esiste crescita.
E’ importante che nel loro saper essere professionali, gli educatori riescano a ripensare il proprio universo personale: sappiamo che le emozioni e i conflitti che nascono dalle relazioni con i bambini possono invadere e travolgere, quindi riuscire a gestire la carica emotiva o è sinonimo di grande professionalità.
L’accettazione dei propri limiti è una grande dote, perchè l’educatore non deve dimenticare il suo essere una persona, pertanto con dei limiti: se i genitori o le colleghe non collaborano, se l’ambiente non offre possibilità di soluzioni, se il tempo non basta, allora accettare questi limiti significa saper superare la frustrazione e svolgere comunque al meglio il proprio lavoro per raggiungere i risultati migliori che le condizioni consentono.