Una persona capace di progettare e fornire servizi educativi nell’ambito delle tematiche green.
Quella dell’educatrice ed educatore ambientale è una figura professionale intellettuale, capace di progettare ed erogare servizi educativi nel campo della conoscenza, valorizzazione, promozione e protezione in tematiche di politiche ambientali.
Educatrici ed educatori ambientali possono essere lavoratori dipendenti o autonomi e possono fornire i propri servizi a centri specializzati, istituzioni scolastiche, enti locali, musei, enti gestori di parchi e riserve naturali, associazioni culturali e aree protette.
Le competenze dell’educatore ambientale sono, quindi: individuazione, conoscenza, protezione, promozione dello sviluppo sostenibile, valorizzazione, educazione, formazione.
L’educazione ambientale, infatti, non tratta semplicemente lo studio dell’ambiente naturale ma è una vera e propria azione che mira a promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti delle persone e nelle comunità.
Un vero e proprio “proposito” di insegnare la struttura e l’organizzazione dell’ambiente naturale e, in particolare, educare gli esseri umani a gestire i propri comportamenti in rapporto agli ecosistemi per vivere in modo sostenibile.
Non a caso, a partire da gennaio 2019, la legge sulle professioni di educatore e pedagogista dispone che chiunque intenda svolgere la professione di Educatore deve essere laureato proprio in Scienze dell’Educazione o Scienze pedagogiche.
Pertanto, al momento, anche se non esiste una formazione specifica, il percorso formativo sicuramente privilegiato per diventare educatore ambientale è quello della laurea in Scienze dell’Educazione o Scienze Naturali seguiti da un master di specializzazione in Educazione e comunicazione ambientale.