Eppure anche le barche inquinano, in diversi modi, ed è dunque importante parlare anche di sostenibilità in barca, così da imparare a diminuire in modo considerevole l’impatto ambientale della propria attività di diporto.
Un motore in forma è infatti un motore pulito, che consuma e inquina meno.
Un’elica della dimensione errata o del passo sbagliato mette in difficoltà il propulsore, portandolo a consumare e a inquinare di più.
Più piano: chi va più piano va più sano, si gode maggiormente il paesaggio e… inquina meno.
Anche la regolazione del trim influisce sui consumi e quindi sull’inquinamento di una barca;
Una barca senza antivegetativa, per prima cosa, è una barca “frenata” dalla vegetazione, che quindi sforza maggiormente il motore;
Le antivegetative siliconiche o wrapping, infatti, sono molto meno inquinanti rispetto a quelle tradizionali.
La pulizia deve essere fatta con detergenti barca rispettosi, per non andare a far defluire in mare sostanze nocive.
Ovviamente c’è un modo specifico per non inquinare il mare con le acque nere, ovvero quello di avere a bordo un serbatoio di raccolta per le acque nere da scaricare una volta arrivati in porti attrezzati.
Le stoviglie per barca non devono essere usa e getta, per varie ragioni.
Perché inquinano, ovvio, ma anche perché rubano spazi prezioso a bordo.
Il climatizzatore in barca può essere un vero toccasana, ma è necessario ridurre al minimo il suo utilizzo, usando parasole, tendalini e maniche a vento.