:

Chi era il portolano?

Felice Coppola
Felice Coppola
2025-08-30 19:01:48
Numero di risposte : 7
0
Anticamente, nell’Italia meridionale, funzionario dei porti che soprintendeva ai traffici e alle dogane DERIVATI Portolano, s. m. Manuale di navigazione fra i porti di una regione, corredato di note dettagliate sulla geografia e il clima; dal latino medievale portulanus, derivato di portus ‘porto’.
Mietta Valentini
Mietta Valentini
2025-08-30 16:16:24
Numero di risposte : 10
0
Il portolano rappresenta uno degli strumenti più noti e diffusi nel settore nautico. Si tratta infatti di un vero e proprio manuale nel quale sono riportati tutti i riferimenti utili alla navigazione costiera e in mare aperto. Con questo nome, che deriva dal latino "portus" (porto), i manuali per la navigazione costiera compaiono per la prima volta nel Medioevo come evoluzione del "periplo" di epoca classica. Prima di allora, ci si affidava a resoconti di viaggi precedenti, a scritti che descrivevano le coste oppure a cronache di battaglie e di altri fatti storici. L'esperienza diretta, in questo contesto, aveva quindi un ruolo fondamentale. Il portolano assunse i caratteri di un documento nautico e la sua realizzazione divenne appannaggio degli istituti cartografici ufficiali, prerogativa che ha conservato fino ai nostri giorni.
Radio Marini
Radio Marini
2025-08-30 15:37:43
Numero di risposte : 11
0
Nell’Italia meridionale sotto il dominio degli Svevi, Angioini e Aragonesi, e poi nel Regno delle Due Sicilie, guardiano dei porti incaricato di sovrintendere al traffico delle merci e all’applicazione dei dazi. L’ufficio del p. era detto portolania, termine che indicava anche il dazio che doveva pagare chi occupava temporaneamente o stabilmente l’area comunale a scopo di commercio. Nelle province napoletane, il p. era anche l’ufficiale preposto alla manutenzione delle strade, all’edilizia e alla distribuzione delle acque. Manuale che descrive le caratteristiche nautiche, idrografiche, meteorologiche ecc. delle coste e dei porti di un determinato tratto di mare. I p., noti dall’età greco-romana, sono aggiornati dagli uffici idrografici dei vari paesi: in Italia, dall’Istituto idrografico della Marina militare di Genova.
Ubaldo Giuliani
Ubaldo Giuliani
2025-08-30 15:25:47
Numero di risposte : 16
0
Il portolano rappresenta uno degli elaborati cartografici più specifici, in quanto contiene riferimenti limitati ad una fascia ristretta di territorio. Fin dai suoi albori, il portolano ha avuto una funzione pratica più che conoscitiva: serve infatti a navigare in sicurezza in prossimità della costa, dove il territorio è soggetto a continui cambiamenti. Per questo, la sua principale fonte di informazioni è da sempre l'osservazione diretta. I primi portolani della storia fanno la loro comparsa nel Medioevo, ma hanno già dei precedenti illustri nell'antichità classica: i peripli greci e latini. In un periodo che ancora manca di vere e proprie carte nautiche, i peripli, come successivamente i primi portolani, utilizzano gli apporti dell'esperienza diretta di viaggiatori e navigatori. Oggi, la produzione dei portolani è affidata ad Enti cartografici ufficiali.
Ippolito Bruno
Ippolito Bruno
2025-08-30 14:30:01
Numero di risposte : 13
0
Il portolano era un documento nautico prodotto dagli Enti cartografici di Stato. Le carte nautiche quattro-cinquecentesche erano fitte di corpose leggende descrittive di particolarità della costa, e di istruzioni per il navigante. Per tutto il Seicento circolarono in Europa monumentali portolani-atlanti, prevalentemente di produzione olandese seppur copiati da altre nazioni marinare. Il Portolano del Mare Adriatico di Giacomo Marieni viene considerato il primo portolano realizzato del Mare Adriatico e che andava a corredo della Carta di Cabotaggio del Mare Adriatico. Comunque questo portolano verrà utilizzato per tutto il XIX° secolo anche dalla Marina Militare Italiana. Le ultime 4 pp. contenenti le correzioni ed aggiunte pur essendo in continuità di numerazione, furono stampate nel 1837. In fine sono indicati latitudine e longtudine di centinaia di luoghi costieri e isole. Vengono quindi descritte le coste tra Venezia e Trieste, dell'Istria, Quarnaro, Dalmazia, Albania, Epiro. La parte tra Venezia e il Porto di Primaro e sino ad Ancona, poi da Ancona al Gargano, le Tremiti, Pianosa e Pelagosa e sino a S. Maria di Leuca. Solo con il Settecento il portolano si distinse definitivamente dalla carta nautica.