Mai portare un ombrello a bordo ad esempio, di qualsiasi colore. Oppure fischiettare una canzoncina, perché sembra provochi le peggiori catastrofi, tranne che per i francesi, perché a quanto pare per loro va bene ma …solo quando non c’è vento.
Se in teoria è bandito il viola, in barca è il verde.
Questo è universalmente riconosciuto come il peggior porta sfiga.
Per molti invece sono i conigli e i roditori in generale a portare sfiga.
La storia nota della bottiglia di champagne che non si rompe al primo colpo sulla prua o sulla deriva, è malaugurante anche oggi.
Cose strane ancora da capire poi, ereditate dagli inglesi, sono le banane.
Altra superstizione ancora molto diffusa è cambiare nome ad una barca.
La si priva dell’anima facendo dunque rivoltare gli Dei, un’offesa incredibile a Poseidone che poi te la farà pagare.
Nei secoli si sono accumulate centinaia di storie e superstizioni, leggende marinaresche che arricchiscono il patrimonio culturale di chi va per mare da sempre.
In teoria sarebbe vietato pure tagliarsi capelli e le unghie a bordo ad esempio o salpare di venerdì, regalare fiori a un marinaio… insomma, tante più o meno belle storie di un tempo ormai passato, che rendono affascinante il mondo a cui appartengono e il velo di mistero che le alimenta.
Sicuramente storie, ma sai com’è… la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede bene.