Al mattino o comunque appena vedi per la prima volta nella giornata un tuo superiore o una persona di riguardo, saluta.
Ricordati che con il berretto in testa il saluto si esegue portando la mano destra, dita distese, alla fronte, braccio orizzontale, avambraccio allineato con la mano, polso non piegato.
Senza il berretto in testa il saluto si fa scattando sull’attenti, senza portare la mano alla fronte.
Ricordati poi che sei seduto, quando passa un superiore devi alzarti e salutare.
Quando si è in divisa si saluta militarmente chiunque; se si è a capo scoperto non si porta la mano alla fronte, ma si scatta sull’attenti.
Se si è in abito civile, si saluta togliendosi con la mano destra il cappello.
Se, come oggi spesso si usa, si è in abito civile e senza cappello, si saluta con il capo, accennando un lieve inchino.
Una buona regola per sapere se si debba salutare per primi è la seguente: il primo a salutare dev’essere il giovane verso il vecchio, l’uomo verso la donna, l’inferiore verso il superiore e così via.
Nei casi dubbi c’è una regoletta che è un amore: chi saluta per primo dimostra di essere più educato.
In luoghi privati o chiusi colui che entra saluta tutti i presenti.
Nei locali chiusi, chi saluta o risponde al saluto deve alzarsi in piedi se è a sedere (soltanto le signore restano sedute).
Incontrando lungo le scale una signora, anche non conosciuta, è doveroso salutarla e trarsi da un lato per lasciarla passare; se la scala è stretta è doveroso arrestarsi ai piedi della rampa.
Accompagnando una donna (o persona di età o di riguardo), per una scala dove non sia possibile procedere insieme; in salita, la si deve precedere; in discesa si deve seguirla.