Tutte le unità immobiliari destinate alla locazione breve o per finalità turistiche, gestite in qualunque forma, devono essere munite di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio funzionanti nonché di estintori portatili a norma di legge.
Le unità immobiliari destinate alla locazione breve o turistica gestite in forma imprenditoriale devono, inoltre, essere munite dei requisiti di sicurezza degli impianti prescritti dalla normativa statale e regionale vigente.
I soggetti interessati ai nuovi obblighi dovranno presentare richiesta di assegnazione CIN al Ministero del Turismo, utilizzando la piattaforma BDSR.
Se la struttura è già stata segnalata a livello regionale, le informazioni relative all'immobile saranno già presenti nella banca dati.
In caso contrario, sarà necessario inserire i dati catastali e i requisiti di sicurezza richiesti.
Una volta ultimata la procedura, il ministero provvederà alla verifica della documentazione presentata e all'assegnazione del CIN da esporre all'esterno dello stabile in cui è situato l'appartamento o la struttura ricettiva.
Inoltre, il medesimo codice deve essere indicato in ogni annuncio promozionale pubblicato o comunicato, sia online che offline.
Quest'obbligo riguarda i proprietari o gestori delle strutture, gli intermediari e i portali telematici.
I soggetti obbligati privi di CIN sono punibili con sanzione che va dagli 800 agli 8 mila euro.
Per la mancata esposizione del CIN, è prevista una sanzione che può andare dai 500 ai 5 mila euro.
Per le strutture o gli alloggi privi dei requisiti di sicurezza, la sanzione va da 600 a 6 mila euro.
Per i soggetti che affittano più di quattro immobili senza prima aver presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la sanzione va dai 2 mila ai 10 mila euro.