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Cosa vuol dire fare cambusa?

Antonia Guerra
Antonia Guerra
2025-07-08 07:16:49
Numero di risposte : 11
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locale delle navi mercantili e militari dove vengono conservati i viveri l’insieme dei viveri dispensa
Eriberto Palmieri
Eriberto Palmieri
2025-07-03 02:05:17
Numero di risposte : 7
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cambusa cambuṡa (region. gambuṡa) s. f. [dal fr. cambuse, che è dall’oland. medio kabuys «cucina sulle navi»]. Nelle navi militari e mercantili, locale dove vengono conservati i viveri di bordo. Per estens., l’insieme dei viveri stessi.

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Demian Gentile
Demian Gentile
2025-06-27 15:57:04
Numero di risposte : 10
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La cambusa indica lo spazio destinato, all'interno delle imbarcazioni, al deposito, alla conservazione ed alla preparazione dei viveri. Il termine sta comunque ad indicare anche l'insieme dei viveri stessi e le attività di preparazione degli stessi, quindi anche la cucina di bordo. Fa parte dei servizi ausiliari di bordo e comprende in genere un impianto di refrigerazione ed impianti per la cottura dei cibi. La cambusa è la cucina sulle navi nel lessico nautico. Il cambusiere è l'addetto alla cambusa.
Vittoria Amato
Vittoria Amato
2025-06-19 12:20:06
Numero di risposte : 13
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La cambusa è un termine le cui origini possiamo ritrovare nella parola olandese kabuys: indica l’ambiente di un’imbarcazione dedicato alla conservazione dei viveri, alla cucina e alla refrigerazione. Com’è intuibile, tale semplice definizione si declina in modi molto differenti in base alla tipologia di natante alla quale ci riferiamo: la cambusa spartana di una piccola barca a vela è molto diversa dalle cucine semi-industriali di una nave da crociera. Tre sono le tipologie di prodotti che trovano alloggio in cambusa: scorte alimentari prodotti per la pulizia degli ambienti prodotti per l’igiene personale. In questo modo, potrai beneficiare per tutto il viaggio di una cambusa perfetta. Nella scelta e nella gestione dei prodotti da portare in viaggio, è opportuno tener conto di alcune semplici regole. Le regole per avere una cambusa perfetta Come scegliere, sistemare ed ordinare i cibi, gli oggetti per la propria pulizia e quella dell’ambiente in maniera impeccabile? Preferite confezioni non fragili, poco ingombranti, possibilmente impilabili. Una volta svuotate, le confezioni devono poter essere schiacciate e ridotte ad ingombro minimo. Sarebbe bene evitare bottiglie di vetro. È consigliabile portare dei contenitori di plastica con coperchio ermetico, così da riporre in frigo eventuali cibi rimasti, senza che si rovescino col rollio delle onde. I frigoriferi delle barche non sono capienti come quelli di casa. Evitate cibi troppo pesanti da digerire: con molte ore della giornata esposti al sole e alle onde è bene non appesantirsi con pranzi luculliani. Preferite colazioni energetiche ma leggere, come biscotti o fette biscottate con marmellata, caffè o succhi d’arancia; spuntini freschi per pranzo, a base di ricche insalate miste o frutta, per poi concedervi una cena più gustosa, a base di pesce o carne, sempre accompagnata da verdure e magari da un buon vino, che si ha il tempo di smaltire e digerire col fresco della notte. I cibi deperibili vanno acquistati in quantità tali da potere essere riposti in frigo o in ghiacciaia: mai esagerare con l’acquisto di carne, pesce o latticini. Per i formaggi, in particolare, è opportuno prediligere quelli stagionati che si conservano più a lungo. Contando che il resto dell’equipaggio difficilmente aiuterà il cambusiere a riporre le conserve prima della partenza, è opportuno stilare una piccola mappa. In questo modo, tutti potranno trovare facilmente ciò che si cerca: la lista potrebbe contenere indicazioni del tipo “biscotti sotto l’oblò di destra”, “sapone mani sotto la panca di prua” etc… Non esagerare mai con le quantità. Riguardo i prodotti per l’igiene della barca, non bisogna esagerare. Meglio impiegare un po’ di tempo in più, prima della partenza, per pulire e disinfettare a fondo ogni ambiente, per poi portare un unico prodotto per la pulizia di tutto. Prediligi una delle tante marche in commercio a basso impatto ambientale: i nostri detergenti andranno dritti in mare. La cambusa è l’ambiente in cui si conservano anche i prodotti per la cura della persona. Tra questi non dimentichiamo assolutamente le creme solari e dopo-sole: solo così la nostra vacanza non sarà rovinata da brutte scottature.

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Rosalino Leone
Rosalino Leone
2025-06-09 11:00:38
Numero di risposte : 10
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Fare la cambusa significa organizzare la spesa e la cucina per un viaggio in barca. La prima scelta da fare è chi andrà a fare la spesa e quando. Ci sono diverse opzioni: se l’equipaggio è formato da persone che già si conoscono ci si può organizzare per andare a fare il grosso della spesa qualche giorno prima dell’imbarco e prendere all’ultimo momento solo il fresco. Se invece i componenti dell’equipaggio non si conoscano tra loro, il consiglio è di pianificare la spesa subito dopo l’imbarco, stilando una lista di massima, e andare insieme al supermercato vicino al porto. Nell’organizzare la cambusa non bisogna necessariamente definire nel dettaglio i singoli pasti che si faranno durante la vacanza, ma è buona norma farsi un’idea generale di cosa volete mangiare a bordo e anche di quante volte, indicativamente, scenderete a terra per cena. Chiedi allo skipper se prevede alcuni pasti in navigazione, in modo da pensare a cose pratiche e semi-pronte o molto veloci da preparare: cucinare sottocoperta mentre la barca naviga non sempre è una buona idea, soprattutto se pensi di soffrire il mal di mare. Prima di decidere cosa mangiare in barca informati sulla capienza del frigorifero. Verifica cosa c’è già a bordo, chiedendo allo skipper, per evitare di comprare prodotti inutili o doppi. Chiedi se bisogna comprare piatti usa e getta; molte barche utilizzano piatti in plastica rigida lavabili e riutilizzabili, senza dubbio più ecologici di quelli usa e getta. Informati sulla presenza di detersivi, spugnetta per i piatti, tovaglioli, scottex, mollette per stendere gli asciugamani e i costumi bagnati. Per quanto riguarda i pasti, consigliamo cose veloci e per lo più fredde per il pranzo e magari degli stuzzichini per gli aperitivi o per placare l’improvvisa fame. A cena si può optare per un piatto caldo, come una pasta o un secondo.