Esistono tre categorie nelle quali gli imballaggi vengono suddivisi in base alla funzione svolta.
L’imballaggio primario è il packaging che contiene i prodotti.
Tra gli imballaggi di tipo primario ci sono i sacchetti delle patatine, le bottiglie di vino, le latte in cui sono conservati legumi, gelati, il pomodoro in salsa e molto altro ancora.
L’imballaggio secondario è quello che fa da ulteriore contenitore per l’imballaggio primario.
Vediamo alcuni esempi: più sacchetti di patatine sono contenuti in sacchetto più grande; le scatole di cartone che contengono le lattine di birra o la plastica con la quale, talvolta, capita di acquistare prodotti di cosmesi o di pulizie del corpo.
Al contrario delle prime due tipologie, l’imballaggio terziario è raramente visibile al consumatore.
Di solito, l’imballaggio di tipo terziario, si usa per avvolgere i pallet che trasportano i prodotti dalle aziende ai rivenditori.
Uno zaino può essere consegnato in una busta di plastica, che a sua volta è contenuta in una scatola di cartone.
Lo stesso prodotto sarà stato precedentemente oggetto in un ulteriore imballaggio durante il trasporto su pallet.
In conclusione, ogni tipologia di imballaggio ha il compito di custodire fisicamente il prodotto, proteggendolo dagli agenti esterni lungo il trasporto che va dall’azienda produttrice al rivenditore o al consumatore finale.