Le boe servono per segnalare limiti di sicurezza delle zone navigabili, la posizione di pericoli, la presenza di subacquei e altri utenti del mare, la delimitazione di determinati percorsi, gli ormeggi e altro ancora.
La boa portuale, per esempio, è utilizzata per definire le aree per il transito marittimo all’interno del porto e facilitare la navigazione o in condizioni di scarsa luminosità grazie ai segnali luminosi.
Permettono di migliorare la propria visibilità e lanciare segnali di allerta, invece, le boette fumogene e le boette luminose che rientrano nella dotazione di bordo di sicurezza dei natanti.
In alcuni casi la boa può svolgere funzioni di ormeggio: è il caso delle boe di ormeggio utilizzate per ancorare le imbarcazioni in quei tratti di mare in cui non è consentito l’ancoraggio.
Le boe da sub sono strumenti fondamentali per garantire la propria sicurezza e quella degli altri utenti del mare.
Ricordiamo infatti che per immergersi è fondamentale segnalare la propria presenza con una boa che abbia una bandiera rossa con striscia bianca diagonale, visibile da almeno 300 metri.
La boa per il nuoto in acque libere è un galleggiante gonfiabile attaccato alla cintura, trascinato dietro di sé mentre si nuota.
La boa – contrariamente a quanto si potrebbe pensare – non rallenta, poiché il galleggiante sfrutta i vortici creati dai movimenti di acqua intorno al nuotatore muovendosi al di sopra di essi e riducendo l’attrito.
Si tratta pertanto di una boa molto pratica che assolve a un requisito di sicurezza piuttosto importante per il nuotatore, permettendo di rendersi visibile anche a grandi distanze.
Le boe per il nuoto in acque libere sono dei galleggianti gonfiabili che il nuotatore potrà utilizzare per rendere visibile la propria posizione e portare con sé gli oggetti che non vuole lasciare in spiaggia.