La stima della fortuna personale della famiglia Aponte, l’armatore che ha creato Msc portandola oggi in vetta al mondo, sta diventando un esercizio matematico più difficile del previsto.
Dopo Bloomberg che aveva segnato solo un paio di decine di miliardi di dollari nel portafoglio del primo armatore del mondo, l’inchiesta di due quotidiani svizzeri rivela che la fortuna di Gianluigi Aponte sarebbe arrivata a 100 miliardi.
Per arrivare a 100 miliardi di dollari bisogna capire che il boom dei container è stato incredibile.
Oggi sembra finito, almeno a quel livello.
Ma i noli - semplificando: il prezzo di trasporto del container richiesto dalle compagnie - sono saliti alle stelle.
E lì sono rimasti per due anni.
Ora la discesa, ma le tariffe sono sempre alte.
Msc, secondo fonti di mercato, dovrebbe portare a casa circa 40 miliardi di dollari di utile, superiori a quelli di Maersk, la seconda compagnia al mondo.
Una montagna di soldi che per Msc devono essere sommati alle altre attività del gruppo: le crociere - che negli anni della pandemia però hanno portato poco denaro e semmai l’hanno drenato - e la logistica, dove invece gli investimenti hanno ripagato.
Insomma il calcolo della fortuna degli Aponte deve tenere conto del traino, delle altre attività e degli investimenti personali: ad agosto Aponte aveva rilevato il business degli ospedali, comprando la Mediclinic, colosso sudafricano della sanità che controlla cliniche in Svizzera, Namibia e Emirati Arabi ed è forte anche in Inghilterra.
Sul piatto sono stati messi 4,5 miliardi di euro.
L’impero di Aponte è quindi molto vasto e ramificato.
Basti pensare che Til, il fondo che per Msc governa gli investimenti in banchina, è partecipato dal fondo sovrano di Singapore.
Per questo i 100 miliardi di patrimonio personale sembrano uno sproposito, ma non così impossibili.
Nel caso comunque la classifica di Forbes dei più ricchi del mondo dovrebbe essere aggiornata: oggi Aponte con 20 miliardi di dollari è nei bassifondi del ranking dei miliardari, ma con la nuova vetta raggiunta, finirebbe tra i primi 10.
A poca distanza da mostri sacri del capitalismo come Warren Buffet, superando persino icone della nuova economia come Mark Zuckerberg.
Ma ogni classifica ha le sue regole e questo rende tutto più difficile: secondo Blomberg, altro archivista delle fortune dei ricconi del mondo, Aponte sarebbe a un’incollatura da Bill Gates se la sua fortuna fosse pari a 100 miliardi di dollari.
La grande certezza è che l’armatore, 82 anni festeggiati a giugno, è ancora sulla cresta dell’onda.
E la sensazione è che se non sono 100, i miliardi della famiglia Aponte sono sicuramente tanti.