La patente nautica non è difficile se si utilizzano le giuste strategie e si presta attenzione ai dettagli.
Attenzione ai dettagli è la strategia più ovvia ma anche quella più importante.
Bisogna fare molta attenzione alle parole chiave come generalmente, sempre, mai, possibile, solo, può, ragionevolmente e molte altre.
I quiz per la patente nautica non fanno eccezione.
Evidenziamo però le parole chiave "si può" e "possibile".
Le domande che sono formulate con la negazione hanno una percentuale molto alta di errori.
Oppure quando si chiede di identificare la risposta "errata".
Un trucco utile per evitare di cadere nella trappola è quello di rileggere/riformulare la domanda tre volte.
Leggendo più volte, diventa molto più facile identificare e separare le due risposte che non soddisfano la domanda da quella che invece è la risposta che soddisfa la domanda.
In mare non ci sono i punti di rifornimento del carburante questo rende la navigazione molto più pericolosa che i giri terrestri.
I futuri comandanti quindi, devono avere chiaro come si misurano le distanze, le velocità e soprattutto l'autonomia di navigazione in base alle caratteristiche dei motori.
La differenza nell'unità di misura può generare confusione al inizio, ma per chi ama il mare non è un problema.
Ai fini dell'esame bisogna tenere presente che si può utilizzare la calcolatrice.
Eventuali calcoli sono facili ma comunque è consigliabile fare molti esercizi per evitare errori banali all'esame, come la conversione delle ore in minuti o viceversa.
Bisogna pero fare attenzione all'unità di misura non solo alla domanda ma anche per la risposta data.
Capita spesso, nel esercizio del carteggio, che i candidati eseguono il calcolo corretto ma non specificano se il numero individuato è miglia, ore, litri ecc.
Se entro un minuto dalla lettura non si ha un idea della risposta esatta saltare alla domanda successiva.
Assicurandosi di ricontrollala alla fine.
Molti candidati, per via dello stress, si dimenticano di ricontrollare e dare la risposta.
Perdendo così la possibilità di dare una risposta a caso, con probabilità 1/3 di dare la risposta esatta.
Avere questa strategia in mente prima dell’esame aiuta a essere più concentrati e a evitare sbagli di questo tipo.
Attenzione però a non esagerare.
Gli studi dicono che è accettabile saltare il 10% delle domande, nel nostro caso 2 domande.
Di più si crea confusione e si perde tempo prezioso.
La formulazione corretta di questa strategia dovrebbe essere: non modificare la risposta data, se non per ragioni di cui si è assolutamente sicuri.
Comunque, non modificate la risposta.
Specialmente se dopo la modifica, continuate ad avere un senso di dubbio.
Spesso la prima risposta, coincide con quella più intuitiva ed è quella giusta.
Molte modifiche avvengono negli ultimi minuti, che porta a un senso di confusione il che fa prendere decisioni sbagliate.
Se queste ragioni non vi convincono dovete sapere che per regolamento d'esame le risposte modificate sono considerate errate.
Quindi è logico non modificare, per quanto sia difficile resistere alla tentazione, non lo dovete fare!
Non si sa mai... magari quella è proprio la risposta esatta!