La nave è un simbolo ricco di significato, molto noto e diffuso nei popoli precristiani, per i quali è simbolo del viaggio della morte e dell’immortalità.
La barca nel pensiero egiziano è il veicolo degli dei.
È l’attrezzo per avanzare e non ci sono mai rituali senza barca, immagine dell’autorità acquisita che permette di agire.
È la dinamica della vita, del desiderio, della volontà di essere, di trasformarsi e controllare il proprio destino.
La Nave dunque è simbolo della Chiesa e della vita del cristiano che, sbattuta tra i flutti, combatte la “buona battaglia per conservare la fede e meritare il premio eterno”.
La Nave è la Chiesa, il pilota è Cristo – simboleggiato nella croce dell’albero – che conduce al porto della salvezza eterna quelli che a lei si affidano.
La Nave conduce al porto cui la orienta il Faro, simbolo di Cristo “Luce del mondo”: l’anima fa il suo ingresso in Cielo.
Possiamo considerare la barca o la nave anche come il simbolo della nostra personalità, che attraverso la vita, guidiamo con i nostri pensieri ed istinti sul sentiero che la nostra Anima ha tracciato per noi;
la barca è in balia dell’aria e dell’acqua e il saperla guidare in porti sicuri spetta alla nostra consapevolezza e conoscenza.
Nei sogni, la nave in movimento è indice di un viaggio che stiamo percorrendo attraverso le nostre emozioni, le acque placide stanno a significare la tranquillità delle emozioni e dei sentimenti che stiamo vivendo.
Invece la nave nella tempesta che si lascia portare o che è sballottata bruscamente riflette la nostra predisposizione all’abbandono nei confronti della vita, oppure la resistenza e la volontà di controllo, e le avversità che colpiscono e che feriscono.