L’inquinamento altera un mezzo come l’aria, l’acqua o il suolo in modo tale da riuscire a renderlo dannoso per le persone o per la natura.
Fatte le dovute premesse cerchiamo di capire in che modo il settore dei trasporti contribuisce a questa brutta situazione.
Come accade per la maggior parte delle nostre azioni, anche spostarsi, nella maggior parte dei casi inquina, eccezion fatta per gli spostamenti in bici e a piedi.
La prima contromisura da adottare è limitare l’utilizzo dei mezzi di trasporto più inquinanti, quindi auto e aerei.
Vale inoltre la pena sottolineare come le auto elettriche costituiscano un’alternativa molto più sostenibile di quelle a benzina, diesel, gpl o metano.
Un altro trucchetto, quando si è costretti a prendere l’auto, è quello di cercare di evitare viaggi in solitaria.
Sebbene una macchina che deve trasportare più peso consumi più carburante, in termini di inquinamento conviene comunque che, ad esempio, quattro persone si muovano con una sola autovettura invece che con quattro.
Un ragionamento che spiega anche la maggiore sostenibilità dei trasporti pubblici.
Sebbene infatti un autobus sia un mezzo di trasporto abbastanza inquinante per via della sua mole, il fatto che possa contenere tante persone lo rende preferibile all’utilizzo dell’automobile.
Parlando di aerei invece la situazione si complica in quanto per volare non esistono alternative sostenibili.
L’unico suggerimento che possiamo dare su questo è quello di sostenere le spese per compensare le emissioni generate dal proprio volo, una pratica sempre più diffusa e sponsorizzata dalle compagnie aeree.
In ogni caso, per essere quanto più possibile sostenibili, l’approccio migliore è quello di limitare al minimo l’utilizzo di voli aerei, specialmente quando sono presenti alternative meno inquinanti come, ad esempio, i treni.
Per gli spostamenti in città invece, oltre ai già citati trasporti pubblici, va sottolineata la sostenibilità di diverse alternative come la bicicletta (anche elettrica), monopattini e scooter elettrici.