Al momento utilizzo un paio di fotocamere α1, ammiraglie di Sony, che sono veloci come un falco pellegrino, e infatti riescono a catturare immagini da 50 milioni di pixel fino a 30 fps.
Le mie due α1 sono configurate esattamente nello stesso modo, potendo trasferire le impostazioni dell'una all'altra tramite una scheda SD.
Hanno solo obiettivi diversi, in base ai soggetti che decido di riprendere e alle condizioni ambientali.
L'obiettivo numero uno per me è l'FE 600 mm f/4 G Master che uso per tutti i tipi di fotografia naturalistica ma soprattutto per i volatili.
Non esco letteralmente mai di casa se non l'ho con me.
Il sensore ad alta risoluzione insieme alla lunghezza focale lunga mi permettono di catturare in tutta semplicità persino i minuscoli dettagli, aspetto non trascurabile quando fotografo gli uccelli più piccoli.
Quando, invece, fotografo gli uccelli di dimensioni maggiori, per esempio i falchi, questo obiettivo può effettivamente far sembrare il soggetto troppo grande nel fotogramma.
In queste situazioni, utilizzo allora l'obiettivo FE 400 mm f/2.8 G Master.
Questo obiettivo è incredibilmente nitido, sfoca lo sfondo in maniera sublime e si comporta molto bene anche quando l'illuminazione è scarsa, grazie all'ampia apertura di f/2.8.
Se poi potessi scegliere altri due obiettivi Sony, non avrei dubbi: l'FE 90 mm Macro e l'FE 70-200 mm f/2.8 G Master.
Questo particolare obiettivo è un obiettivo con zoom, maneggevole, adatto per tutti gli usi ed è straordinariamente utile quando, trovandomi molto vicino agli uccelli più grandi, devo rimanere invisibile, oppure per quando desidero scattare la foto di un uccello nel suo habitat.