1. L'organizzazione prima di tutto
Per prima cosa, devi chiederti quali sono le informazioni cruciali per la tua azienda.
Parliamo di informazioni che, se finite in mani sbagliate o se non potessi più accedervi, comprometterebbero la tua attività.
Fai un censimento dei dispositivi utilizzati in azienda, o che siano stati utilizzati in passato: computer, ma anche cellulari, stampanti, memorie esterne, chiavette USB.
2. Sicurezza delle connessioni e delle reti
Un dispositivo poco sicuro può rappresentare un rischio, ma una connessione poco sicura è ancora più pericolosa.
Ecco perché una regola fondamentale, soprattutto in smartworking ma non solo, è quella di usare una VPN, vale a dire un sistema che consente di cifrare il traffico indirizzandolo verso dei server intermedi.
3. Formazione dei dipendenti sulla cyber security
I tuoi dipendenti e dirigenti sanno come comportarsi per ridurre al massimo i rischi di cyberattacco?
Conoscono le principali tecniche di phishing e come non cascarci?
4. Password sicure e autenticazione a due fattori
Una password sicura è la chiave che protegge ogni porta di ingresso nel nostro mondo digitale.
Non solo deve essere creata seguendo precisi passaggi, ma deve anche essere unica per ogni account.
5. Esegui backup continui
Una delle più frequenti e redditizie tipologie di attacchi messe in atto dai cybercriminali è il cosiddetto ransomware: un criminale si introduce nel nostro sistema e “sequestra” le informazioni che contiene, rendendole inaccessibili.
Per “liberarle” occorre pagare un riscatto.
Disinnescare questo pericolo è piuttosto semplice: basta conservare un backup aggiornato dei dati critici per l'azienda su dispositivi non connessi a Internet e comunque irraggiungibili in caso di cyberattacco.