Oltre a quella che viene semplicemente bevuta, l'acqua serve anche a preparare 22.000 pasti al giorno e per l'igiene delle persone imbarcate.
La nave è pertanto equipaggiata con molteplici dispositivi di trasformazione dell'acqua, che si basano su due tecnologie differenti: Unità di dissalazione ad evaporazione; Unità di dissalazione ad osmosi inversa.
L'acqua è prelevata sempre quando la nave è lontana dalla costa, con fondali maggiori ai 60 metri.
Tutto ciò non perché l'acqua in queste zone sia più pulita – la purificazione è così sofisticata da poter rendere perfettamente potabile anche acque molto sporche – ma per il fatto che in alto mare la possibilità di "pescare" oggetti estranei, che andrebbero presto ad intasare i filtri è più remota.
L'acqua così trattata è perfettamente sicura e potabile, inoltre quando andate a prelevarla al bar o al ristorante, speciali apparecchi la addizionano per ristabilire il contenuto di sali minerali, rendendo così le sue caratteristiche organolettiche pari all'acqua disponibile a terra.