Un principio fondamentale è quello di dare più catena dello stretto necessario per raggiungere il fondale: di solito, in base al contesto, il rapporto deve essere compreso tra 7:1 e 3:1.
Come minimo, quindi, è sempre bene dare il quadruplo di catena rispetto alla profondità del fondale.
La catena va calata in modo regolare, non a caduta libera.
Per fare questo ci si può affidare all’escoscandaglio o all’ecoscandaglio portatile, all’eventuale schermo presente sul salpa ancora oppure, in assenza di questi due dispositivi, sull’effettiva lunghezza di catena calata.
In ogni caso, la catena dovrebbe essere data in quantità tale da raggiungere il fondale e permettere all’ancora di far presa, quindi almeno il quadruplo della profondità del fondale.
È bene assicurarsi che la catena sia disposta correttamente, senza essere stata sballottata qui e lì durante la navigazione.
Semplice: dovrebbe essere disposta in larghe volute, creando dei cerchi il più possibile larghi.
In questo modo si eviteranno nodi o incastramenti vari, facilitando il lavoro sia in caso di utilizzo del salpa ancora, sia in caso di una calata a mano.