La Zone rouge è una catena di aree non contigue attraverso il nord-est della Francia che il governo francese decise di isolare impedendone l'accesso e qualsiasi utilizzo dopo la prima guerra mondiale.
Questi territori, che in origine si estendevano per più di 1 200 chilometri quadri, erano stati talmente devastati e contaminati dalle armi utilizzate durante la guerra, da rendere troppo pericoloso l'abitarci o addirittura il transitarvi.
La Zone rouge fu definita, dopo la guerra, come un'area completamente devastata, senza possibilità di bonifica e di vita umana.
Queste aree sono saturate di ordigni inesplosi tra cui molti proiettili caricati con aggressivi chimici, granate e munizioni varie molto degradate.
Il suolo è gravemente inquinato dal piombo, mercurio, cloro, arsenico, vari composti chimici nocivi o velenosi, acidi e resti di migliaia di cadaveri.
Vi sono migliaia di bunker sepolti contenenti munizioni convenzionali e chimiche.
Nel 2007 alcune aree rimanevano completamente interdette al pubblico.