Tra Capo Horn in Sud America e le isole Shetland meridionali dell'Antartide si trova un canale largo 800 km che è considerato uno dei più insidiosi del mondo.
È il Canale di Drake, noto anche come Passaggio di Drake, le cui acque gelide sono estremamente agitate, e dove si verificano violente tempeste, con onde anomale gigantesche alte fino a 25 m.
Qui, nel collegamento tra l'Oceano Atlantico e l'Oceano Pacifico, spirano venti impetuosi e scorrono correnti oceaniche molto forti.
In particolare, attraverso il Canale di Drake scorre la Corrente Circumpolare Antartica (ACC), che circola in senso orario intorno all’Antartide ed è la più imponente del pianeta.
Questo passaggio costituisce una “porta di accesso” all’Antartide che gli uomini hanno attraversato solo a partire dal 1600, spesso perdendo la vita.
Il motivo principale della sua pericolosità è legato all’assenza di masse continentali che possano ostacolare venti e correnti.
Le condizioni sono proibitive: le temperature sono molto basse, i venti forti e gelidi e c’è un’alta probabilità di imbattersi in una tempesta, con frequenti onde anomale, alte anche 25 m.
Il motivo principale è legato al fatto che l’Oceano Meridionale, che circonda l’Antartide, non è interrotto da masse continentali.
In questo modo i venti occidentali, che spirano costantemente verso i circoli polari, non incontrano ostacoli e acquistano velocità.
I venti occidentali guidano le correnti oceaniche, che acquistano anch’esse forza grazie al fatto che possono fluire liberamente senza imbattersi nella terraferma.
Nel Canale di Drake scorre la Corrente Circumpolare Antartica (ACC), la più imponente del pianeta, che ne rende le acque turbolente.
Inoltre, nel canale convergono le fredde acque superficiali antartiche e quelle superficiali subantartiche relativamente più calde: il risultato è che questa zona di “convergenza antartica” è caratterizzata dal succedersi di sistemi ciclonici che originano tempeste con venti violenti e onde imponenti.