Nizza fa parte delle eccezioni.
Qui infatti è possibile osservare vestigia preistoriche e dell’antichità sia sulla terra ferma che sui fondali marini.
Terra Amata presenta e conserva le vestigia del modo di vita dei primi abitanti di Nizza.
Questi ultimi avevano costruito le loro capanne su una spiaggia e cacciavano elefanti, rinoceronti e cervi.
Gli uomini fabbricavano già alcuni strumenti simmetrici, chiamati “bifacciali”, e se ne servivano per cacciare gli elefanti nella pianura di Paillon.
La grotta du Lazaret, vecchia di 170.000 anni, rivela un habitat preistorico del Paleolitico medio.
Questo sito è al crocevia dell’evoluzione umana e una fonte di conoscenza di interesse scientifico e culturale.
Fin dalla preistoria, la collina del castello è stata occupata dall’uomo.
Dal 2009, gli scavi del dipartimento di archeologia di Nizza Costa Azzurra hanno portato alla luce un gran numero di reperti sepolti per diversi secoli, come le fortificazioni e l’antica cattedrale della città alta costruita nel V secolo.
Oggi, gli scavi si concentrano sul vecchio cimitero medievale associato alla cattedrale Sainte-Marie.
La collina di Cimiez, occupata fin dall’antichità, è, con la collina del Castello, uno dei principali siti archeologici di Nizza.
Oggi quartiere residenziale di Nizza, Cimiez era la sede della città di Cemenelum in epoca romana.
È possibile visitare i resti dell’epoca romana: l’Arena di Cimiez, l’anfiteatro, le terme o la basilica paleocristiana, vicino al Monastero di Cimiez e i suoi giardini, che sono luoghi molto apprezzati per le passeggiate.
Non lontano da Vieux-Nice, sotto la piazza Garibaldi ad appena 6 metri sotto il suolo, si trova la seconda cripta più grande di Francia dopo quella del Louvre.
Durante i lavori di costruzione della linea 2 del tram vennero portati alla luce circa 2.000 m2 di resti medievali e dell’antichità.
Ben conservati, questi reperti raccontano diversi secoli di storia della città di Nizza.
L’unità di ricerca di archeologia subacquea della Metropoli Nizza Costa Azzurra -SANCA-, creata nel 2011, lavora su numerosi progetti che vanno dall’antichità al passato più recente, come lo studio del Casino de la Jetée-Promenade -un palazzo di vetro e metallo costruito sul mare nel 1882 e distrutto nel gennaio 1944 dai tedeschi-
Questa unità partecipa allo studio e alla salvaguardia di questo patrimonio invisibile e talvolta minacciato.