Nella terra della malvasia di Salina non può mancare un tour delle cantine con degustazione e con acquisto di una bottiglia del nettere degli dei.
La passeggiata del lungomare di Lingua è da fare, magari dopo aver passato qualche ora nella spiaggia sottostante, potrete vedere il laghetto di acqua salmastra, unico lago di tutto l’arcipelago.
Li vicino potete visitare il Museo Civico aperto nel 2000 dedicato alla storia, ai costumi, alla vita e alle tradizioni dell’isola di Salina.
In località Santa Marina, per gli amanti dell’archeologia e della storia da non perdere la visita alle terme romane e la fabbrica di salagione del pesce in contrada Barone.
A Malfa potete visitare il museo dell’emigrazione al suo interno raccoglie tantissimi documentari, fotografie e filmini che mostrano le cause del fenomeno migratorio di fine Ottocento degli eoliani.
Per molti l’Australia dove oggi vivono tantissimi eoliani viene considerata l’ottava isola dell’arcipelago eoliano.
Sempre a Malfa vi consigliano di andare a farvi un bagno a Punta Scario, una delle spiagge più belle di tutto l’arcipelago, non si può venire a Salina e ripartire senza farsi un bagno allo Scario.
In località Valdichiesa è da vedere il Santuario della Madonna del Terzito eretto nel 1630, meta di pellegrinaggi, è il più importante luogo di culto Mariano delle Isole Eolie, al suo interno è custodito uno splendido Cristo bianco e pregevoli ex voto.
Rinella caratteristico borgo marinaro dell’isola di Salina, con la sua spiaggia di sabbia in un isola dove le spiagge sono di ciottoli, da visitare.
Da non perdere il tramonto al belvedere del semaforo tra Malfa e Pollara o alle balate di Pollara.
Le balate non sono altro che antichi magazzini dei pescatori incastonati nella roccia, è il posto più bello dell’isola da dove vedere il tramonto, dove il sole assume il colore rosso fuoco e tramonta accanto alle isole di Filicudi e Alicudi.